• 04/03/2024

Quasi 69 milioni di euro per la sicurezza delle scuole piemontesi

 Quasi 69 milioni di euro per la sicurezza delle scuole piemontesi

I fondi del PNRR destinati alla riqualificazione delle scuole piemontesi finanzieranno 16 progetti per la messa in sicurezza di 20 edifici scolastici

Da sempre la scuola forma gli studenti di oggi, preparandoli a diventare i lavoratori di domani. Per i giovani è un punto di equilibrio tra il presente e il futuro, ma per usufruire di un percorso formativo di qualità è imprescindibile poter studiare in un ambiente sicuro.

Quello della riqualificazione e della messa in sicurezza del patrimonio scolastico è da sempre un tema di grande importanza. Per le istituzioni la sicurezza degli edifici scolastici deve essere la priorità. Troppo spesso però, gli amministratori locali non possiedono risorse economiche sufficienti a far fronte a tale necessità.

Per il Piemonte sono in arrivo fondi dal PNRR; 68 milioni e 875 mila euro, per la precisione. Tale somma è stata destinata a interventi di riqualificazione in 20 scuole.

Queste risorse economiche rappresentano una grande opportunità per intervenire sui plessi scolastici con problemi legati alla sicurezza. Contemporaneamente, i fondi contribuiranno a dare un po’ di ossigeno alle casse degli enti comunali, consentendo alle amministrazioni di fare affidamento su un più ampio margine di spesa.

I progetti

L’Assessorato all’Istruzione della Regione Piemonte ha predisposto una graduatoria di 16 progetti per la riqualificazione di 20 edifici scolastici.

I quasi 69 milioni di euro saranno ripartiti per gli interventi nei seguenti plessi scolastici:

  • scuola primaria “Rio Crosio”, Asti;
  • scuola primaria “Don Felice Borgnino” e secondaria di primo grado, Baldichieri d’Asti (AT);
  • scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri”, Beinette (CN);
  • scuole dell’infanzia e primaria, Cortemilia (CN);
  • scuola secondaria di primo grado “D. Carutti”, Cumiana (TO);
  • scuola primaria, Margarita (CN);
  • nuova scuola primaria unica, Mazzè (TO);
  • scuola primaria “Pestalozzi”, Torino;
  • scuola primaria “C. Boncompagni”, Torino;
  • scuole primaria e la secondaria di primo grado, Viù (TO);
  • scuola dell’infanzia, Santa Maria Maggiore (VB);
  • scuole dell’infanzia e primaria, Desana (VC);
  • liceo classico e linguistico “Carlo Alberto”, Novara;
  • istituto tecnico “C. Cavour”, Vercelli;
  • liceo scientifico “Ancina”, Fossano (CN);
  • istituto superiore “Porro”, Pinerolo (TO);

Emergenza edilizia scolastica: un problema da non sottovalutare

Il 42% degli istituti scolastici italiani è stato costruito prima del 1976. Un dato che deve far riflettere se associato ai 45 casi di crollo registrati in tutto il Paese dal settembre 2021 all’agosto 2022. Di questi 45 crolli ben 19 si sono verificati nelle regioni del nord Italia.

Sono fenomeni non isolati, rappresentativi di un’emergenza da non sottovalutare e che merita una particolare attenzione da parte dei decisori politici e istituzionali.

Se da un lato è prioritario garantire la sicurezza di studenti, insegnanti e personale scolastico, dall’altro emerge un ulteriore problema: le amministrazioni locali sono spesso costrette a sottrarre risorse ad alcuni servizi per destinarle a interventi di manutenzione per le scuole. Un sistema in equilibrio precario, per il quale sono basilari gli aiuti economici.

I fondi del PNRR rappresentano uno strumento concreto nel percorso di riqualificazione e messa in sicurezza del patrimonio scolastico piemontese. Si tratta di un contributo importante che consente alle amministrazioni locali di non sottrarre quote di bilancio ad altri servizi. Si rendono così possibili progetti di riqualificazione, fondamentali a garantire ai giovani studenti uno spazio sicuro in cui imparare.

 

Leggi altri articoli: Storie di copertina – Settori economici

Paolo Alpa

Redattore con esperienza in ambito turistico, enogastronomico e ambientale

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