• 26/01/2023

Atene e Torino a Hydra nel segno di un futuro contemporaneo

 Atene e Torino a Hydra nel segno di un futuro contemporaneo

L’Accademia di Belle Arti di Atene, ASFA, Athens School of Art, è la più antica e prestigiosa Istituzione greca per lo studio e la promozione delle arti. Fu fondata nel 1843 con l’intenzione di fornire alla Grecia moderna i nuovi artisti per la nascente nazione. La sua storia ha quindi accompagnato il processo di evoluzione dello Stato greco moderno. Il complesso principale è situato nei pressi del Museo Nazionale di Atene. Consta di diversi edifici in stile neoclassico di rara bellezza. Nei giardini che la circondano è possibile vedere, a imperitura memoria, i resti aggrovigliati di uno grande cancelli che fu divelto dalla forza di un carro armato durante una manifestazione degli studenti in opposizione al regime dittatoriale dei colonnelli che travolse la Grecia tra gli anni ’60 e ’70.

L’Accademia Albertina ha aperto un partneriato Erasmus con l’ASFA a partire dal 2016.

 

Nell’estate 2021 l’Accademia Albertina accolse nelle sale dell’Ipogeo della Rotonda del Talucchi, nell’ambito della Summer Exhibition, una accurata selezione di videoarte proveniente dalla nostra omologa Accademia di Atene.

Le opere selezionate in mostra erano caratterizzate da un elevato livello di professionalità e da una capacità di riflessione in grado di spaziare su temi che andavano dalla denuncia sociale, all’indagine sui luoghi del vivere urbano, al legame tra la dimensione archetipa del passato e la scena contemporanea, all’ironica messa a nudo dei meccanismi che caratterizzano la nostra “civiltà dell’immagine”, dove quest’ultima ha prevalso sul logos.

La fotografia, l’immagine digitale, il video non vengono adoperati in un’ottica di appiattimento sul reale ma per condurre l’interiorità del singolo autore a stabilire un rapporto empatico con l’esterno, in una dimensione spesso rarefatta ma non per questo meno efficace, dominata dalla volontà di narrare, di evidenziare l’aspetto simbolico di quanto è al tempo stesso dentro e fuori di noi, privilegiando una poetica del frammento come elemento atto a gettar luce sulla complessità del reale.

 

Grazie alla fitta rete di relazione imbastite negli anni dal Vice Direttore per l’Internalizzazione Salvo Bitonti, inventore del FISAD Festival Internazionale delle Scuole d’Arte e Design, a sua volta l’Accademia di Torino presenta ora negli spazi espositivi di una pregevole sede ottocentesca distaccata dell’ASFA nell’isola di Hydra, la “Tompazi mansion”,la mostra “Anime”, con opere di ricerca di alcuni giovani talenti dell’Accademia a confronto con docenti affermati, a cura del Prof. Gabriele Romeo e del Direttore dell’Accademia Albertina Edoardo Di Mauro.

Le molteplici anime dell’arte si ricongiungono alle acque del mito nell’antica isola saronica.

Hydra è un affascinante isola dell’arcipelago di Atene, la cui naturale suggestione si è accresciuta negli ultimi anni grazie all’arte contemporanea.

 

Oltre agli spazi dell’Accademia, Hydra ospita la sede di uno dei principali collezionisti a livello mondiale di arte contemporanea, Dakis Joannou, con la sua Fondazione DESTE che, in contemporanea con la mostra dell’Albertina, allestisce all’interno dei suoi spazi la scultura di Jeff Koons “Apollo Kithara”.

L’Albertina si presenta con le proposte, illustrate con particolari in catalogo, dei docenti Salvo Bitonti, Roberta Fanti, Stefano W. Pasquini, Alex Pinna, Laura Valle, e degli studenti Giuseppe Gallace, Vahid Rastgou, Arianna Scubla, Andrea Stefanelli ed Alice Wunderle, in grado di testimoniare, con il loro lavoro, la variegata proposta formativa dell’Accademia e, dal punto di vista stilistico, rappresentare uno spaccato esemplare della scena contemporanea,   impegnata in una ridefinizione dei generi e degli stili e in un  rapporto di confronto serrato con la dimensione post moderna della tecnologia e dello spettacolo. Queste caratteristiche sfociano in un clima di generalizzato eclettismo stilistico, con punte di attenzione verso la rivisitazione dei linguaggi concettuali e pop, della pittura e della scultura, ed un’apertura significativa nei confronti dell’uso della fotografia e delle tecnologie video e digitali, in grado di costruire un ponte tra passato e presente, tradizione ed innovazione, per porgere lo sguardo in direzione del futuro.

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