• 23/02/2024

Barricalla i rifiuti come opportunità

 Barricalla i rifiuti come opportunità

Alessandro Battaglino – credit foto Michele D’Ottavio

Il mondo dei rifiuti è un “tesoro nascosto”. Il principale impianto di smaltimento in Italia per i rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, Barricalla a Collegno (TO), nel 2021 ha smaltito 152mila tonnellate di rifiuti e prodotto 1,9 GWh di energia pulita pari al fabbisogno annuo di oltre 700 famiglie con un risparmio di 450 tonnellate di CO2. Abbiamo intervistato Alessandro Battaglino, consigliere delegato di Barricalla.

 

Come dobbiamo interpretare questi dati?

I dati dimostrano che i rifiuti sono un tesoro nascosto. Differenziando, risparmiamo risorse che Madre Terra ha limitate, ma l’incremento costante della popolazione e dei consumi fa sì che non sia proprio possibile pensare alla possibilità di sviluppare un’economia lineare. La maggior parte dei rifiuti speciali viene recuperata e riciclata, vengono smaltiti in discarica sono quelli che non possono più essere reimpiegati nel ciclo produttivo. Ricevere questi rifiuti, smaltendoli in maniera corretta, genera ricavi e valore in termini monetari e di professionalità. Barricalla è progettata per garantire la massima affidabilità, cerchiamo sempre di migliorare dal punto di vista tecnologico perché le tecniche e le tecnologie possano rendere sempre più efficiente ed efficace l’impianto.

Perché i rifiuti in Italia sono visti come un problema?

Perché la parola “rifiuto” indica qualcosa che vogliamo allontanare il più possibile da noi. Manca la consapevolezza che il rifiuto può generare valore. In un’epoca in cui è necessario ed indispensabile cercare fonti alternative, assistiamo ad una presa di posizione, spesso ideologica e generata dalla non conoscenza, contro la discarica e gli impianti che trasformano i rifiuti in biogas e biometano e si integrano perfettamente nell’economia circolare.

 

La storia di Barricalla inizia da una cava di ghiaia utilizzata per la costruzione della tangenziale, poi abbandonata e utilizzata in modo improprio e infine bonificata, trasformata nel più grande impianto di smaltimento rifiuti speciali, pericolosi e non d’Italia, e diventata un modello virtuoso. Cosa è cambiato dal 1984 ad oggi?  

È cambiata la tipologia e la specificità dei rifiuti conferiti in discarica. I processi produttivi non producono più gli stessi rifiuti e alcuni di quei rifiuti oggi possono essere riutilizzati e riammessi nel ciclo produttivo.

 

piemonte economy - Barricalla

 

Si parla di economia circolare e zero waste che non significa zero rifiuti ma zero sprechi. Qual è il nesso con la discarica?

Si arriva ad un certo punto in cui un rifiuto non può più essere immesso nel ciclo produttivo, nonostante tutte le iniziative volte a ridurre, riutilizzare e riciclare. E quello che non può finire in quel ciclo deve essere smaltito in maniera regolare, oltretutto il termovalorizzatore rientra perfettamente nel ciclo dell’economia circolare perché produce energia e calore. Applichiamo ai rifiuti il modello della piramide rovesciata: non c’è un’alternativa al rifiuto speciale e pericoloso se non il conferimento in un impianto di smaltimento che genera valore.

 

Il sito di Barricalla è in esaurimento, quale sarà il futuro della discarica e quale sarà la discarica del futuro?

L’obiettivo per Barricalla è il completo recupero ambientale di quelli che sono i diversi lotti, con parchi fotovoltaici sulla sommità ed essenze arboree sulle pendici che già oggi contribuiscono ad assorbire Co2 e a fare da schermo al traffico della tangenziale. Noi stiamo aspettando l’autorizzazione per la realizzazione di una seconda Barricalla: la discarica del futuro deve essere quella in cui rifiuti che vengono conferiti non possono avere altro destino che la discarica stessa. Questo presuppone una selezione a monte e una revisione delle leggi e normative. Oggi noi accogliamo anche il pietrisco delle ferrovie trattato con amianto, ma quello stesso materiale in Germania viene riutilizzato per la costruzione di altre massicciate o strade. Ecco qual è la discarica del futuro: un impianto di smaltimento che accolga solo i rifiuti che non possono avere altra destinazione.

Leggi altri articoli: https://piemonteeconomy.it/nuove-opportunita/

Simona Savoldi

Giornalista e addetta stampa

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