• 03/03/2024

Cicloturismo in Piemonte: prospettive e itinerari

 Cicloturismo in Piemonte: prospettive e itinerari

Cicloturismo

Il cicloturismo piemontese è un settore che offre nuove opportunità di crescita; dall’indagine dell’Osservatorio Turistico Regionale emergono punti di forza, ma anche alcune criticità

Negli ultimi anni il cicloturismo ha conosciuto una forte crescita in Italia, si pensi che dal 2019 al 2022 il numero dei cicloturisti è persino raddoppiato. Anche in Piemonte si registra un buon andamento, anche grazie a un territorio che ben si presta a questo tipo di esperienza.

Quella piemontese è una realtà turistica particolare, che si discosta dalle destinazioni tradizionali. Si tratta di un turismo “lento“, che fa della scoperta del territorio il fulcro dell’esperienza. In questo senso il cicloturismo piemontese rappresenta la chiave per un turismo di tipo esperienziale, che oltretutto ben si lega con un altro fiore all’occhiello della regione: l’enogastronomia locale.

A testimoniare il peso di questo nuovo settore sul comparto turistico della regione, ci sono i dati raccolti dall’Osservatorio Turistico Regionale. L’indagine, svolta sugli accompagnatori turistici e i noleggiatori di biciclette, ha sottolineato un trend positivo negli ultimi anni.

Andamento del cicloturismo piemontese

L’indagine effettuata dall’Osservatorio Turistico Regionale si concentra sull’andamento del cicloturismo, analizzando i volumi e la distribuzione della domanda e dell’offerta. Qui di seguito abbiamo analizzato alcuni dei dati relativi al comparto dei noleggiatori di biciclette.

Dai dati riportati si osserva che i noleggiatori di biciclette attivi e operanti nel 2022 sono l’83,1% del totale. Di questi ben il 74,6% ha aperto la sua attività tra il 2010 e il 2022.

È interessante notare come le attività di noleggio siano cresciute soprattutto negli ultimi 5 anni. Si registra un picco nel 2018 con dieci aperture e a seguire sette aperture nel 2019. Si assiste poi a un calo fisiologico dovuto alla pandemia nel 2020 con sole tre aperture. Segue una ripresa negli anni 2021 e 2022 con cinque aperture per ogni anno.

In un settore in crescita come quello cicloturistico sono molto importanti le collaborazioni. A tal proposito il 66,1% dei noleggiatori collabora con accompagnatori cicloturistici, mentre il 45,8% collabora con un consorzio turistico. Nettamente superiori invece i numeri di coloro che collaborano con operatori ricettivi; in questo caso la percentuale sale al 74,6%.

Non è particolarmente positivo il confronto con la stagione precedente, in quanto il 44,1% ha registrato una diminuzione del numero di biciclette noleggiate rispetto allo stesso periodo del 2021. Si attestano attorno al 30,5% coloro che hanno registrato un aumento dei noleggi. Sono il 25,4% invece coloro che non hanno registrato alcuna variazione rispetto all’anno precedente.

I territori in cui i noleggiatori di biciclette risultano più operativi sono le Langhe, il Torinese, la Val di Susa, le Valli di Lanzo e i laghi.

I noleggiatori si sono poi espressi sulla provenienza dei turisti: in generale la percentuale dei clienti esteri è più bassa rispetto a quelli italiani. Per i turisti stranieri le principali nazioni di provenienza sono la Germania e la Francia. Mentre per i turisti italiani le principali regioni di provenienza sono la Lombardia e la Liguria.

Emerge infine la preoccupazione per alcuni aspetti, come gli elenchi degli operatori non sempre aggiornati, l’abusivismo del settore dell’accompagnamento e non per ultima la crisi economica. È inoltre fondamentale migliorare la rete di collaborazioni e ottimizzare l’offerta e la promozione delle attività di settore.

L’indagine sottolinea punti di forza e criticità, un focus necessario a definire una programmazione per la prossima stagione turistica e creare ulteriori opportunità di crescita. A tal riguardo non mancano gli investimenti: previsti 850 mila euro per la realizzazione di 16 progetti di recupero delle strade storiche di montagna e contributi a fondo perduto per gli operatori del settore.

Itinerari

Esistono davvero tanti percorsi ciclabili in Piemonte. Alcuni si possono percorrere in giornata, per altri sono necessari più giorni.

Tra i più conosciuti ricordiamo il Giro ad Anello del Lago d’Orta, il Parco Fluviale di Cuneo, il giro del Parco della Mandria, o ancora i Panorami della Val d’Orba o il Sentiero delle Pietre Bianche.

Per gli amanti della campagna e del vino ci sono percorsi suggestivi come il Circuito in Langa per mountain bike, o le Colline di Dogliani.

E per gli appassionati di ciclismo professionistico, come non citare la Via dei Campioni nel territorio alessandrino legato alle figure di Coppi e Girardengo.

Tra i nuovi progetti vi è quello del Ciclovie Reali, ideato dal Consorzio Turistico Terre Reali del Piemonte. L’idea è la creazione di un itinerario cicloturistico di 400 km tra i parchi, le aree naturalistiche e le residenze sabaude nella pianura tra Cuneo e Torino.

 

 

 

Leggi altri articoli: Storie di Copertina – Settori economici

Paolo Alpa

Redattore con esperienza in ambito turistico, enogastronomico e ambientale

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