• 18/05/2024

Il museo del Ruchè apre a settembre

 Il museo del Ruchè apre a settembre

Aprirà il 2 settembre 2023 il nuovo museo dedicato alla storia e alla valorizzazione del Ruchè DOCG, un vino in costante crescita con ottimi numeri per la produzione 2022

La storia di un vino è cultura, identità del territorio e in quanto tale va raccontata; e quale modo migliore di farlo se non con un museo?

Il Ruchè, vino rosso autoctono piemontese con denominazione di origine controllata e garantita, avrà un suo museo dedicato che aprirà a Castagnole Monferrato (AT) il 2 di settembre, dopo sei mesi di restauro. L’iniziativa, portata avanti da Luca Ferraris e Regione Piemonte, ha l’obiettivo di raccontare questo vitigno e valorizzare il vino e la proposta turistica, integrando i percorsi enogastronomici già esistenti. Si tratta di un progetto culturale di valore, che contribuisce a rendere questo vino uno tra i protagonisti indiscussi del territorio monferrino.

Quella del Ruchè è una denominazione in costante ascesa e nello scorso anno ha superato il milione di bottiglie, regalando grandi soddisfazioni ai suoi produttori.

Il museo

Dopo i lavori di restauro, il nuovo Museo del Ruchè aprirà il 2 settembre 2023 a Castagnole Monferrato, in via Al Castello 14. L’iniziativa è stata promossa e finanziata da Regione Piemonte e da Luca Ferraris di Ferraris Agricola, azienda punto di riferimento nel mondo del Ruchè. Il museo si trova nella casa della famiglia Ferraris, in una cantina storica dove è iniziata la storia dell’azienda.

Il museo sarà un vero e proprio percorso multimediale ed esperienziale organizzato in tre sale più l’Infernot.

Il racconto-percorso inizia nella prima sala con un riferimento alle ricerche dell’oro in California, dove trovò fortuna il bisnonno di Luca Ferraris. La prima sala prosegue con l’esposizione di documenti, strumenti e macchine agricole e si conclude con il racconto di Don Giacomo Cauda, il parroco “papà del Ruchè“, che negli anni sessanta recuperò alcuni vitigni di Ruchè abbandonati.

Il racconto prosegue nella seconda sala dedicata al Monferrato, ai suoi vini e alle sue bellezze. Si tratta di una vera e propria esperienza immersiva, con foto e video che trascinano il visitatore alla scoperta del territorio. Saranno presenti anche postazioni olfattive dove poter scoprire i profumi del vino Ruchè. Nella sala numero 2 sarà inoltre presente un focus sul famoso enologo californiano Randall Grahm, sostenitore del Ruchè già dal 2003.

La terza è la sala cinema, dedicata alla proiezione di un film-documentario nel quale si racconta la storia moderna dell’azienda agricola Ferraris e del vino Ruchè.

La visita del museo si conclude nell’Infernot di pietra bianca arenaria, luogo perfetto per la conservazione delle bottiglie.

Il vino Ruchè

Il Ruchè è un rosso DOCG autoctono piemontese prodotto nella provincia di Asti dall’omonimo vitigno. Ha un colore rosso rubino con riflessi violacei e un odore persistente e lievemente fruttato. Il sapore può essere secco o amabile, di medio corpo e leggermente aromatico.

Nel 2022 il Ruchè di Castagnole Monferrato ha fatto registrare una produzione di 1.100.000 bottiglie, crescendo del 10% rispetto all’anno precedente. Si tratta di una crescita costante che ha portato a superare i 200 ettari di superficie coltivata. È interessante notare come la relazione tra ettari coltivati e bottiglie sia tra le più performanti d’Italia. Questo fattore, insieme al prestigio crescente del vino, hanno portato a un aumento esponenziale del valore dei vitigni nel corso degli anni.

La produzione del Ruchè è cresciuta, ha portato prestigio al territorio e ad oggi è in grado di generare ben 10 milioni di euro di PIL: un vero successo.

Vi sono ottime aspettative anche per il futuro, ma è necessario continuare a investire in valorizzazione, promozione dell’enoturismo e marketing territoriale.

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Paolo Alpa

Redattore con esperienza in ambito turistico, enogastronomico e ambientale

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