• 21/07/2024

Presepi in Piemonte, dieci itinerari

 Presepi in Piemonte, dieci itinerari

Presepi sull’Acqua a Crodo – Foto Marco Cerini

Presepi sull’acqua, a grandezza naturale, meccanici: la creatività degli artigiani e di semplici cittadini al servizio dello spirito natalizio

In Piemonte il presepe è una rappresentazione particolarmente sentita e coltivata, tanto che può contare su un personaggio che fa parte della tradizione orale regionale: è Gelindo, il pastore-contadino che parte dal Monferrato e raggiunge Betlemme per il censimento indetto dall’imperatore romano Ottaviano Augusto. Giunto nella città, incontra Giuseppe e Maria e li aiuta a cercare una sistemazione per la notte. La leggenda narra che sarà il primo personaggio a portare i suoi doni al piccolo Gesù. 

Gelindo – il cui nome richiama il gelo invernale – è così radicato nella cultura popolare che l’espressione “a ven Gilind” significa “arriva il Natale”.

In Piemonte, anche quest’anno, sono numerose le opportunità di vivere appieno l’esperienza del Natale attraverso il presepe. Ecco una mappa degli itinerari più suggestivi.

Presepe di Emanuele Luzzati a Torino, fino al 7 gennaio in Piazza Cavour

Emanuele Luzzati è uno scenografo e illustratore genovese che ogni anno, fin dal 1997, realizza il presepe per la città di Torino. Quest’anno, ad accogliere l’installazione è la cornice dei giardini Cavour, a pochi passi dalla Piazza dei bambini dedicata a Fiorenzo Alfieri. La posa è stata curata dalla scenografa del Teatro Regio di Torino, Claudia Boasso, che per questo Natale ha scelto la zona all’ombra del grande ginko biloba, rendendo l’atmosfera ancora più magica. Le sagome, dipinte su legno con inserti di stoffe legati alla tradizione natalizia cristiana, creano un gioco di figure illuminate che si rincorrono per un’opera dallo straordinario impatto scenico.

Presepe meccanico nella Chiesa della SS. Annunziata a Torino, fino al 1 gennaio

Si tratta di un prodigio di ingegneria, composto da 200 figure (con altezza dai 25 ai 90 cm), di cui oltre 100 in animazione. Lo ha costruito nei primi anni del ‘900 Francesco Canonica, scenografo cinematografico, con la collaborazione dei suoi familiari. Il movimento dei vari personaggi è dato da un unico vecchio motore elettrico (recuperato da una nave in demolizione), collegato alle statue da un centinaio di pulegge e cinghie. L’unica eccezione è la mucca che si trova nei pressi della grotta: è azionata da un movimento indipendente ad orologeria.

Buona parte delle statue sono in legno e le più pregiate sono state espressamente scolpite per questo Presepio da maestri artigiani della Val Gardena.

Oro incenso mirra – Presepi nel Monferrato, fino al 6 gennaio 

Si tratta di una rassegna di presepi artistici allestiti nel Monferrato che vanta un percorso tematico diviso tra dieci Comuni: Aramengo, Camerano Casasco, Castagnole delle Lanze, Castagnole Monferrato, Cocconato, Frinco, Grana Monferrato, Isola d’Asti, Monale, Montegrosso d’Asti, Passerano Marmorito e San Damiano d’Asti. Atmosfera, tradizione, folklore, magia e intrattenimento, degustazioni enogastronomiche per riscoprire il Natale più autentico visto con gli occhi di artisti e artigiani del posto e le loro piccole opere d’arte in miniatura.

Presepe di Anna Rosa Nicola nell’Abbazia di Vezzolano, fino al 5 febbraio

Ogni sabato, domenica, e festivi dalle ore 10 alle 17 è visitabile il presepe realizzato dalla restauratrice e miniaturista Anna Rosa Nicola, autrice di un presepe senza epoca e senza stagioni precise, con atmosfere poetiche che raccontano storie ed emozioni attraverso gli atteggiamenti e le espressioni dei personaggi, realizzati utilizzando pasta da modellare o cera, legno, filo di ferro, ritagli di stoffa ed altri materiali poveri e di recupero. Il risultato è la riproduzione della vita quotidiana di un tempo passato, tra botteghe e scorci di vita artigiana e contadina in un paesaggio ispirato al Monferrato.

Presepe vivente di Prea, in provincia di Cuneo

Duecento comparse ogni anno animano il Presepe vivente della piccola frazione di Roccaforte Mondovì, in programma il 24 e 26 dicembre ed il 5 gennaio a partire dalle ore 21. Camminando per le vie del piccolo borgo alpino d’impianto medievale, sul percorso che conduce alla grotta della Natività è possibile riscoprire il tagliapietre, il calzolaio, il conciatore e altre figure tipiche degli antichi mestieri.

Presepe storico di Cavallermaggiore (Cuneo), fino all’8 gennaio 

Realizzato su una superficie di oltre 300 metri quadri, è possibile camminarvi all’interno, osservando da diverse angolature le varie ambientazioni e scene di vita. Le statue più grandi, risalenti al XXVIII secolo, sono alte 50 centimetri e formano il mercato, la grotta e il gruppo dei Re Magi. Un secondo gruppo di statue, alte 30 cm, risalgono al XXIX secolo ed hanno braccia e gambe snodate, per poter rappresentare al meglio i mestieri piemontesi di una volta. Un terzo gruppo di statue, di origine provenzale e risalenti al XX secolo, sono realizzate in terracotta e stoffa e vengono usate per valorizzare la prospettiva.

Presepe Gigante di Marchetto, fino al 6 gennaio

Spostandoci in alto Piemonte, nel biellese, fino all’Epifania è possibile visitare il grande presepe che si snoda per circa un chilometro lungo le strade di Mosso, borgo montano ai piedi dell’Oasi Zegna.

La sua particolarità consiste nel fatto che si può camminare tra le 200 statue a grandezza naturale, ognuna posta in un ambiente reale: facendo un mestiere, badando a dei bambini, cullando un neonato, giocando o suonando uno strumento. Un’altra peculiarità è quella rappresentata dai personaggi che si rifanno alla gente comune, nei quali viene riprodotta anche la postura, l’atteggiamento o l’attività della persona.

Presepi di Postua (Vercelli), fino al 7 gennaio

In questo piccolo borgo tra la Valsesia e la Valsessera, ogni anno viene realizzata una imponente rassegna all’aperto di presepi: essi sono allestiti nei portoni, nelle fontane, nei corsi d’acqua, sulle finestre, nei vecchi fienili e in ogni angolo che ispiri la creatività degli abitanti. Ogni presepe è curato dalle famiglie di Postua, per una tradizione nata nel 1984 e arrivata a contare centinaia di opere, in numero quasi pari ai suoi residenti.

Presepi sull’Acqua a Crodo, fino al 7 gennaio

In questo circuito di 66 presepi, allestiti nei ruscelli, nelle antiche fontane e nei lavatoi pubblici che uniscono il principale centro della Valle Antigorio alle circostanti frazioni alpine, tutti i presepi hanno come denominatore comune l’acqua. Siamo in una terra alpina in cui l’acqua è elemento importantissimo, tanto per l’industria idroelettrica, quanto per quella delle bevande: in queste terre è nato infatti il celebre analcolico “biondo” che porta il nome di Crodo nel mondo.

Passeggiando tra i presepi”, a Baveno (Verbania)

Sulle rive del Lago Maggiore, i caratteristici borghi di Romanico, Roncaro, Oltrefiume e Baveno sono la cornice di un percorso di circa 200 presepi, realizzati dalle famiglie del luogo nei luoghi più suggestivi, lungo le vie e nei cortili delle case.

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Giulia Baglini

Giornalista specializzata sui temi dell’innovazione e della sostenibilità

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