• 21/07/2024

Previsioni occupazionali in Alto Piemonte

 Previsioni occupazionali in Alto Piemonte

Alto Piemonte – Previsioni occupazionali di dicembre: 4.430 le entrate previste. 310 unità in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

 
Sono 4.430 i contratti programmati dalle imprese delle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli per il mese di dicembre 2023, poco meno del 18% delle entrate complessive previste a livello regionale.
Tratti comuni alle quattro realtà del territorio sono una quota relativamente limitata di imprese che esprimono un fabbisogno occupazionale (che oscilla dal 13% di Novara e VCO, al 14% di Biella, al 15% di Vercelli); un’alta percentuale, ovunque superiore al 65%, di contratti a termine; una difficoltà di reperimento che supera il 50% delle entrate previste in tutte le province e una richiesta di esperienza professionale specifica o quantomeno nello stesso settore, che caratterizza in misura prevalente la domanda di lavoro (percentuale che, nel dettaglio, si attesta al 63% per Novara, al 62% per il VCO e al 61% per Biella e Vercelli).
Ferme restando le diverse vocazioni economiche dei territori, in linea generale sono i settori del commercio, dei servizi di alloggio e ristorazione e dei servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio a esprimere una consistente parte della domanda di lavoro nelle province del quadrante.
Queste alcune delle indicazioni che emergono dal Bollettino mensile del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.
PROVINCIA DI BIELLALe entrate programmate a dicembre 2023 sono 800; nel 33% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per il 67% saranno a termine.
Si concentreranno per il 58% nel settore dei servizi e per il 56% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.

Il 18% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (19%).
In 57 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati.
L’11% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota del 31% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni.
Il settore ad esprimere il più alto fabbisogno è quello delle industrie tessili (170 entrate previste), seguito dal commercio (130), dai servizi di alloggio e ristorazione (90), dai servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone e dai servizi alle persone (80 in entrambi i settori).
PROVINCIA DI NOVARALe entrate programmate a dicembre 2023 sono 2.030; nel 28% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per il 72% saranno a termine.
Si concentreranno per il 56% nel settore dei servizi e per il 53% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.

Il 12% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (19%).
In 50 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati.
Il 12% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota del 36% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni.
I settori ad esprimere il più alto fabbisogno sono quello del commercio (310 entrate previste), seguito dai servizi alle persone (250), dalle industrie meccaniche ed elettroniche (230), dalle industrie chimico-farmaceutiche (210) e dai servizi di alloggio e ristorazione (200).
PROVINCIA DEL VERBANO CUSIO OSSOLALe entrate programmate a dicembre 2023 sono 740; solo nel 24% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per il 76% saranno a termine.
Si concentreranno per il 75% nel settore dei servizi e per il 76% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.

L’11% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (19%).
In ben 59 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati.

L’8% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota del 27% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni.
Il settore ad esprimere il più alto fabbisogno è quello dei servizi di alloggio e ristorazione (260 entrate previste), seguito dal commercio (100), dai servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (80), dalle costruzioni e dai servizi alle persone (70 in entrambi i settori).
PROVINCIA DI VERCELLILe entrate programmate a dicembre 2023 sono 860; solo nel 22% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per il 78% saranno a termine.
Si concentreranno per il 67% nel settore dei servizi e per il 56% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.

L’11% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (19%).
In 52 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati.
Il 9% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota del 33% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni.
I settori ad esprimere il più alto fabbisogno sono quelli dei servizi di alloggio e ristorazione (180 entrate previste), seguiti dal commercio (160), dai servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (90), dai servizi alle persone (80) e dalle costruzioni (70).

Redazione

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