• 21/07/2024

Talentis 2024, la tappa di Torino

 Talentis 2024, la tappa di Torino

Reefilla vince la prima tappa di Talentis 2024 a Torino con le sue ricariche elettriche basate su batterie usate

Sei start up in gara venerdì 26 all’Intesa Sanpaolo Innovation Center. Grande attenzione per le tematiche della sostenibilità, del riciclo e dell’energia.

Ad aggiudicarsi la tappa torinese di Talentis (sito web), la prima dell’edizione 2024, è Reefilla, start up nata a Torino nel 2021, che si propone di portare “l’energia del sole alle auto”. Il tema “green” è stato al centro dell’appuntamento di venerdì: la maggior parte delle start up partecipanti ha proposto soluzioni legate alla sostenibilità, all’uso di energia rinnovabile, alla mobilità efficiente o all’economia circolare.

Inoltre, il tema “green” è al centro del nuovo progetto lanciato da A2A, che assieme a TeamSystem, collabora alla realizzazione di Talentis assieme ai Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali e di Confindustria.

«Abbiamo lanciato il nuovo programma di start up matching, che si rivolge alle start up che operano nei due macro ambiti di innovazione: economia circolare e transizione energetica – spiega Luca Canese, Innovation Specialist A2A –. Creiamo delle sinergie tra le start up e le nostre business unit, con l’obiettivo di lanciare dei progetti pilota. Con alcune di quelle presenti oggi, stiamo già collaborando, mi auguro che potremo ampliare il numero attraverso le varie tappe di Talentis».

A Talentis le idee innovative incontrano l’esperienza

Parte forte Talentis 2024: le iscrizioni alla tappa torinese sono state aperte il 21 dicembre e chiuse l’8 gennaio e sono state 32 le richieste di partecipazione.

«L’innovazione non va in va vacanza», ha commentato Matteo Rossi Sebaste, Presidente GGI Confindustria Cuneo, in veste di presentatore della giornata. Ed il livello era talmente alto, che nonostante il sistema di valutazione piuttosto articolato e il voto espresso da più di dieci giudici, si è verificato un ex aequo e così erano sei, anziché cinque, le start up presenti nel grattacielo di Intesa Sanpaolo.

Talentis continua a consolidare la sua posizione, non solo come contest per start up innovative, ma soprattutto per la capacità di facilitare il networking tra founder, imprenditori affermati e potenziali investitori, dando vita a circolo virtuoso, che non può che far bene all’ecosistema imprenditoriale del nostro paese.

Il ruolo centrale di Talentis e dei giovani innovatori è stato sottolineato dal Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, che ha sottolineato il lavoro che il Comune sta portando avanti di concerto con la Regione Piemonte e con gli atenei piemontesi.

Poi ha voluto rivolgere un messaggio ai founder in attesa dei loro pitch: «Voglio rivolgermi a chi questa sera non vincerà: non devono demoralizzarsi, anche le cadute sono un passo fondamentale verso il successo. Continuate a crederci».

L’intesa tra le istituzioni è confermata dall’assessore alle attività produttive della Regione Piemonte, Andrea Tronzano, presente non solo per la carica istituzionale, ma anche in veste di giurato: «Il punto di forza di questa manifestazione è mettere insieme la forza, le idee e l’energia dei giovani e l’esperienza degli imprenditori che ce l’hanno fatta. Come Regione siamo al fianco degli startupper e degli innovatori, abbiamo stanziato 5 milioni di euro a favore di progetti rivolti alle start up, perché vogliamo affiancarli e aiutarli a crescere e procedere nella loro vita».

Non ha potuto essere presente fisicamente, ma ha voluto mandare almeno un messaggio in video, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica dell’Italia, Gilberto Pichetto Frattin: «Le imprese sono come delle piante, appena nascono sono deboli, hanno bisogno di essere curate, ma se si fa un buon lavoro crescono forti e robuste». Talentis ha proprio il compito di aiutare i germogli di innovazione a crescere e consolidarsi.

Reefilla: ricariche sostenibili

PIEMONTE ECONOMY - Talentis 2024, la tappa di Torino

A vincere la tappa torinese di Talentis e accedere alla finale di Rapallo del 31 maggio, è Reefilla. «Abbiamo creato un ecosistema di dispositivi di ricarica e accumulatori basati su batterie usate provenienti dalle auto elettriche – spiega Marco Bevilacqua, co-founder e Ceo di Reefilla –. Diamo energia alle auto del domani usando le batterie di ieri, lì dove l’infrastruttura, magari, è carente».

Durante la presentazione ha paragonato le “paline” di ricarica mobili di Reefilla a powerbank per automobili, che uno potrebbe tenere anche nel bagagliaio dell’automobile. Per caricarli viene utilizzata energia solare: la si immagazzina in batterie usate, che diversamente sarebbero state dismesse, con tutte le problematiche legate allo smaltimento, e permette di utilizzare postazioni mobili di ricarica in luoghi in cui scarseggiano. Ad esempio, i centri storici o dove per vincoli non si possono installare paline di ricarica.

Le altre start up: dai pannelli solari alla mobilità inclusiva

Tante idee, tante soluzioni, soprattutto progetti già ben strutturati e pronti ad andare sul mercato. Questo il panorama delle start up presenti alla tappa torinese di Talentis.

Evrika è una piattaforma che permette ai genitori di gestire la logistica e organizzare il tempo libero “intelligente” dei propri bambini. Detat, diversamente, si propone di trovare la risposta a quelle domande che spesso assillano le famiglie: chi va a prendere mio figlio a scuola? Chi può stare con lui nel pomeriggio? Chi lo porta a nuoto?

Cerca di trasformare i rifiuti plastici da problema a risorsa Plastiz: «Realizziamo pannelli in plastica riciclata per l’arredo – spiega Marzia Testa, Business Development –. Siamo già sul mercato, abbiamo allestito due negozi di Humana second hand e siamo presenti in nei bar Italico, marchio di ChefExpress nelle stazioni italiane».

Si torna a parlare di energia con Fabrizio Chiara di Sunspeker: «Con la tecnologia See beyond rendiamo invisibili i pannelli solari. Li rivestiamo con una pellicola su cui si può stampare qualsiasi immagine e in questo modo vengono integrati anche in quei contesti in cui ci sono normative a tutela del paesaggio, che non ne permetterebbero l’utilizzo».

Punto di forza: impatto minimo sull’efficienza del pannello e altissima definizione dell’immagine. Inoltre, i pannelli solari, applicati su superfici verticali, potrebbero diventare uno spazio pubblicitario, che genera energia ed entrate.

Approccia in maniera innovativa il problema di trovare parcheggio in città CityZ: «Realizziamo un sensore adesivo, che può essere applicato direttamente sull’asfalto, e attraverso un software che può essere integrato in qualsiasi app già esistente sul mercato, fornisce informazioni sui posti liberi – spiega Andrea Francesco Buri, Ceo CityZ –. Il sensore ha ottenuto la certificazione TÜV, che ci permette di installare il sensore su strada pubblica. Entro aprile installeremo i primi sensori a Firenze».

Infine, Weglad si propone di raccogliere e rendere disponibili i dati sull’accessibilità dei luoghi. «Mappiamo l’accessibilità indoor e outdoor per quanto riguarda le difficoltà motorie, sensoriali e alimentari – spiega Petru Capatina, founder e Ceo Weglad –. Cerchiamo di far sì che chi ha problemi di accessibilità possa trovare in un’app tutte le informazioni utili a programmare i suoi spostamenti».

“It’s ok to fail”

La giornata torinese si è chiusa con intervento di Luigi Ruggerone, Senior Director – Business and Innovation Research Intesa Sanpaolo Innovation Center, che dialogando con Matteo Rossi Sebaste ha parlato di intelligenza artificiale, nuove tecnologie e dell’importanza della spinta innovativa.

Al centro di qualsiasi percorso di innovazione resta fondamentale l’essere umano e il suo spirito critico, senza il quale l’innovazione non sarebbe tale.

«Voglio chiudere con un messaggio ai giovani founder qui presenti, che non è nuovo, ma è bene ricordarlo: It’s ok to fail – ha concluso Ruggerone –. In Italia il fallimento si porta dietro uno stigma negativo, negli Stati Uniti se cadi e ti rialzi si dà più importanza alla capacità di ripartire».

In fondo, anche nel mondo imprenditoriale, vale il vecchio adagio: “sbagliando si impara”.

Foto ©JBS Agency

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Luca Indemini

Giornalista specializzato in tecnologia e innovazione

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