• 23/02/2024

Un “GOL” alla disoccupazione

 Un “GOL” alla disoccupazione

Un “GOL” alla disoccupazione: il programma regionale per il reinserimento lavorativo

Il GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) è un programma previsto dal PNRR e ha lo scopo di migliorare i servizi di politica attiva del lavoro

La pandemia e la conseguente crisi economica hanno lasciato strascichi importanti nel mondo del lavoro. La crisi dell’occupazione ha coinvolto vari settori economici, colpendo indiscriminatamente lavoratori diversi.

Tra i più penalizzati, quindi, troviamo i nuovi disoccupati e ancor più le categorie dei soggetti vulnerabili e fragili. Per queste persone è stato realizzato un vero e proprio percorso di reinserimento lavorativo: stiamo parlando del programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) presentato, a livello nazionale, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con Anpal. Il programma ha una durata che va dal 2022 al 2025.

Il progetto prevede la realizzazione di percorsi formativi, il cui scopo è reinserire nel mondo del lavoro persone con determinate caratteristiche.

A sostegno del programma GOL intervengono i fondi del Piano Nazionale di Riprese e Resilienza che ha reso disponibili risorse pari a 4,4 miliardi di euro. Inoltre l’attuazione del GOL è strettamente correlata al piano di potenziamento dei Centri per l’impiego, al Piano Nazionale per le Nuove Competenze e al rafforzamento del Sistema Duale.

Ogni regione ha il compito di organizzare il proprio programma GOL e i percorsi formativi tramite la realizzazione di un Piano Attuativo.

 

Programma GOL in Piemonte

Nel 2022 la Regione Piemonte ha approvato il Piano Attuativo con una dotazione finanziaria di circa 60 milioni di euro. La Regione Piemonte va così a rafforzare una già consolidata rete di servizi orientata alla formazione e alla ricerca attiva del lavoro.

Per accedere al programma ci si deve rivolgere ai Centri per l’impiego regionali. Questi svolgono diverse attività come il colloquio di orientamento con i soggetti interessati e conseguente firma del patto di servizio. Inoltre i centri per l’impiego svolgono attività di profilazione, supporto alla scelta dell’operatore e accompagnamento alla ricerca del lavoro.

 

A chi è rivolto il programma

Il programma GOL Piemonte è indirizzato alle persone disoccupate, ma con priorità nei confronti di percettori di ammortizzatori sociali quali NASPI e Reddito di Cittadinanza e persone in condizione di svantaggio e fragilità.

 

Bandi e tirocini

La Regione Piemonte ha presentato due bandi per realizzare gli obiettivi del programma.

Il primo è il bando di “Formazione finalizzato al lavoro“, incentrato su percorsi per l’occupazione e l’aggiornamento delle competenze.

Il secondo bando è per la chiamata di progetti da parte di operatori specializzati nei servizi al lavoro, finalizzati a realizzare la misura “Buono servizi lavoro“.

Lo scorso 20 gennaio la regione ha approvato le nuove disposizioni per l’autorizzazione all’attivazione di tirocini. L’obiettivo è implementare l’attività lavorativa pratica da affiancare alla formazione teorica.

 

5 percorsi

Il programma GOL Piemonte consta di cinque diversi percorsi, ognuno dei quali è rivolto a una categoria di lavoratori differente.

1 – Percorso di reinserimento occupazionale. Rivolto a persone con buone competenze, spendibili sul mercato del lavoro. Previsti servizi di orientamento e intermediazione per l’accompagnamento al lavoro.

2 – Percorso di aggiornamento. Rivolto ai soggetti più lontani dal mercato del lavoro, ma che possiedono competenze spendibili. Per loro sono previsti interventi formativi di breve durata.

3 – Percorso di riqualificazione. Per i lavoratori con competenze non adeguate all’attuale mercato del lavoro. Previsti percorsi di formazione più approfonditi, finalizzati a un innalzamento del livello di qualificazione.

4 – Percorso di lavoro e inclusione. Rivolto a soggetti in difficoltà come persone con disabilità, madri single, giovani, soggetti fragili. Per queste categorie, oltre ai servizi precedenti, è prevista anche l’attivazione della rete di servizi territoriali.

5 – Percorso di ricollocazione collettiva. Per tutte quelle situazioni di crisi aziendali che coinvolgono gruppi di lavoratori in fase di transizione, per i quali sia necessaria una ricollocazione.

 

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Paolo Alpa

Redattore con esperienza in ambito turistico, enogastronomico e ambientale

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