Alto Piemonte, a febbraio 4.460 nuovi contratti di lavoro

Sono 4.460 i contratti programmati dalle imprese delle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli per il mese di febbraio 2022, poco più del 19% delle entrate previste a livello regionale.
Tratti comuni alle quattro realtà del territorio sono la quota modesta di imprese che esprimono un fabbisogno occupazionale (percentuale che varia dal 9% del Verbano Cusio Ossola al 12% registrato nelle altre province del quadrante); l’alta percentuale, ovunque superiore al 70%, di contratti a termine, e la richiesta di esperienza professionale specifica o nello stesso settore che caratterizza in misura prevalente la domanda di lavoro.
Ferme restando le diverse vocazioni economiche dei territori, in linea generale a esprimere una parte consistente dei fabbisogni occupazionali nelle quattro province del quadrante sono i comparti dei servizi alle persone, del commercio e quello del turismo e ristorazione.
PROVINCIA DI BIELLA
Le entrate programmate a febbraio 2022 sono 780: nel 23% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel restante 77% saranno a termine. La maggior parte delle entrate (58%) troverà inoltre collocazione in imprese con meno di 50 dipendenti.
Per quanto riguarda il profilo professionale il 20% dei contratti sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (23%), mentre il 16% delle entrate interesserà personale laureato. La domanda di giovani under30 riguarderà, invece, il 30% delle entrate provinciali. In ben 43 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati.
PROVINCIA DI NOVARA
Le entrate programmate a febbraio 2022 sono 2.180: nel 27% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel restante 73% saranno a termine. La maggior parte delle entrate (54%) troverà inoltre collocazione in imprese con meno di 50 dipendenti.
Per quanto riguarda il profilo professionale il 21% dei contratti sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (23%), mentre il 16% delle entrate interesserà personale laureato. La domanda di giovani under30 riguarderà, invece, il 27% delle entrate provinciali. In ben 41 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati.
Sotto il profilo settoriale ad esprimere il più alto fabbisogno di professionalità sono i servizi alla persona (310 entrate previste), seguiti dal commercio (300), dai servizi di alloggio e ristorazione (240), dalle industrie meccaniche ed elettroniche (210) e dai servizi di trasporto e logistica (180).
PROVINCIA DEL VERBANO CUSIO OSSOLA
Le entrate programmate a febbraio 2022 sono 710: solo nel 19% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel restante 81% saranno a termine. La maggior parte delle entrate (66%) troverà inoltre collocazione in imprese con meno di 50 dipendenti.
Per quanto riguarda il profilo professionale il 15% dei contratti sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (23%), mentre solo il 9% delle entrate interesserà personale laureato. La domanda di giovani under30 riguarderà, invece, il 35% delle entrate provinciali.
In 38 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati. Sotto il profilo settoriale ad esprimere il più alto fabbisogno di professionalità sono i servizi di alloggio e ristorazione (200 entrate previste), seguiti
PROVINCIA DI VERCELLI
Le entrate programmate a febbraio 2021 sono 790: nel 25% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel restante 75% saranno a termine. La maggior parte delle entrate (55%) troverà inoltre collocazione in imprese con meno di 50 dipendenti.
Per quanto riguarda il profilo professionale il 18% dei contratti sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (23%), mentre il 14% delle entrate interesserà personale laureato. La domanda di giovani under30 riguarderà, invece, il 28% delle entrate provinciali.
In ben 41 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati. Sotto il profilo settoriale ad esprimere il più alto fabbisogno di professionalità è il commercio (150 le entrate previste), seguito dai servizi alla persona (110), dalle costruzioni (100), dai servizi di alloggio e ristorazione (80) e dalle industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo (70).