Torino: city brand e nuovo piano regolatore con la consulenza di Bloomberg

Vanno bene i grandi eventi, ma per consolidare la propria posizione a livello internazionale è necessario un approccio strutturato. E allora, Comune di Torino e Regione Piemonte lavorano assieme per disegnare la Torino di domani e, per dirla con le parole del governatore Alberto Cirio: «abbiamo deciso di volare alto, rivolgendoci a Bloomberg Associates», che ha affiancato alcune delle più importanti città del mondo, per aiutarle a diventare luoghi più forti, sicuri e piacevoli da vivere.
«Abbiamo deciso di lavorare fianco a fianco con la Regione, perché visti da lontano siamo percepiti come una realtà unica e allora ben venga unire le forze – ribadisce il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo –. I nostri due principali obiettivi sono il city brand e il nuovo piano regolatore e abbiamo chiesto aiuto a Bloomberg per provare a raccontarci senza provincialismo e autoreferenzialità, usando lo sguardo privilegiato di chi ci vede da fuori, per la prima volta, ma con una grande esperienza nel settore».
L’esperienza è garantita dall’urbanista Amanda M. Burden, Principal at Bloomberg Associates, figura chiave di 20 anni di trasformazioni a New York, dalla High Line all’East River Esplanade. Le premesse sembrano positive, nell’area Tech delle OGR Torino, si tirano le somme della prima giornata di visite, con lo scopo di conoscere la città: «Torino ha tutto quello che serve, cultura, trasporti, parchi, università e uno spazio come le OGR sintesi perfetta tra innovazione e creatività. Torneremo molto presto per continuare a scoprire il Dna della città, poi proveremo a sviluppare alcune proposte. Alcune saranno buone, altre meno, ma dovranno essere pensate su misura per Torino». Le fa eco Lauren Racusin, del team di Bloomberg in visita a Torino: «Le città sono come il tartufo bianco, un tesoro da scoprire e ognuno è diverso dall’altro. Difficile pensare ad altri modelli da applicare a Torino, di sicuro però so cosa dovrebbe copiare New York da Torino: uno spazio come le OGR».
Insomma, ad ATP Finals, Eurovisione Song Contet, Universiadi e ai grandi eventi, Torino vuole affiancare una pianificazione strutturata e continuativa, per raccontarsi al grande pubblico internazionale. I primi passi sono segnati: «Vorremmo arrivare alla definizione del city brand entro il 2023 – spiega il sindaco Lo Russo –. Ci faremo aiutare da Bloomberg per definire il perimetro d’azione, poi faremo un bando per coinvolgere le agenzie di comunicazione della città e che vinca il migliore». Per quanto riguarda il nuovo piano regolatore – che interverrebbe a sostituire quello del 1995, ormai troppo datato – ci si concede un margine tempo maggiore, rientrando tra gli obiettivi di mandato della Giunta Comunale.
Luca Indemini